Beni culturali
Le edicole votive
Il territorio di Filignano è caratterizzato dalla presenza di numerosissime edicole votive. Se ne contano diverse decine, disseminate dalla devozione popolare lungo le antiche vie vicinali che percorrono le campagne da un borgo all’altro. Spesso sono impreziosite da raffinate maioliche di scuola napoletana.
Le chiese
Tre sono le chiese principali presenti nel Comune di Filignano.
La chiesa madre di Filignano , intitolata all'Immacolata Concezione, fu edificata per volontà della Duchessa di Miranda, con atto notarile del 1757.
Muri a secco
I muriccioli in pietra a secco connotano in modo evidente il paesaggio di Filignano. “Le macere”, costruite fin dal Medioevo da molte generazioni di uomini con i sassi estratti nell’opera di dissodamento dei campi, terrazzavano intere montagne recuperando i pendi alla coltivazione.
Essi svolgono, tra l’altro, un’importante funzione di protezione idrogeologica.
Tholos
Perduti tra i boschi di Filignano vi sono decine di questi antichi ricoveri pastorali.
Sono capanne di pietra montata a secco, di forma tronco conica culminanti in volte mirabilmente intessute. La tecnica costruttiva è antichissima.
Archeologia
Tra le emergenze di valore archeologico, storico e antropologico fruibili nel territorio vi è il sito archeologico altomedievale delle “Mura di Mennella” sovrastante l’omonimo borgo e attraversato da un’antica via che oggi integra la rete sentieristica del Parco.
Connotati architettonici
Le costruzioni dei borghi di Filignano appaiono il risultato di successive aggregazioni
I fabbricati comprendevano spesso anche le stalle, le cantine e i fondaci utilizzati per varie occorrenze.
Il materiale da costruzione è sempre quello rinvenibile in loco: la pietra calcarea.