L'ambiente
La flora
Il territorio è ammantato da una vegetazione lussureggiante che, specie in maggio, si presenta di un verde intensissimo.
La sua particolare biodiversità appare in tutta la sua ricchezza in autunno quando il bosco s’incendia del rosso degli aceri montani e dei ciliegi, del giallo degli aceri campestri, e del porpora dei peri selvatici.
Nella bella stagione prati e boschi sono percorsi da festose farfalle e delicate fioriture: primule, violette, soldanelle, nigritelle e narcisi fanno bella mostra di sé. Altre immagini
La fauna
La fauna presente sul territorio è quella degli ambienti forestali delle Mainarde e più in generale del Parco.
Tra i grandi mammiferi, infaticabile battitore dei monti é il cinghiale che scorazza in branchi numerosi; il capriolo, invece, timido e grazioso, si muove discretamente nel sottobosco.
I cervi, in costante espansione nel territorio delle Mainarde, pascolano maestosi nelle radure più tranquille mentre il gatto selvatico dimora negli anfratti più remoti.
Dei grandi predatori, invece, é il lupo il signore dei boschi di Filignano:
durante l’inverno i suoi malinconici ululati fendono le gelide notti.
Innumerevole è l’avifauna: dai fringillidi al picchio verde, dai codibugnoli al falco lanario, al nibbio bruno, dalle cince all’allocco, al gufo. Altre immagini
Un angolo da scoprire
Lo Sbuzzaturo è ciò che rimane di un antico bosco allagato, attraversato, come vuole la leggenda, da un viadotto costruito su immensi rami di secolari farnie.
La toponomastica è rivelatrice a riguardo: Selvone, Pantano sono i nomi dei borghi che vi sorgono intorno.
Dall’autunno è soggetto a frequenti alluvioni che ne fanno un grazioso specchio d’acqua.
A primavera ne resta un ruscello che, raccogliendo lo scolo delle acque, serpeggia brillante a rallegrare la pastura serale di qualche pacifica pecora. Altre immagini